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Chi Sono

Mario StaderiniSono nato a Roma il 20 aprile 1973, dove ho vissuto tra la Garbatella, Tor de Cenci e Trastevere. Mi sono laureato con lode in Giurisprudenza, appassionandomi al diritto e alla sua effettiva applicazione. Ho curato la pubblicazione del volume “Tornare alla Costituzione”, edito da Giappichelli. Avvocato, dopo un’esperienza a Bruxelles presso la Commissione europea nella Direzione “Tutela dei consumatori”, lavoro dal 1999 tra Roma e Napoli nel settore delle telecomunicazioni e dei media, con una interruzione dal novembre 2009 al novembre 2013 quando sono stato Segretario di Radicali italiani,  eletto in Congresso per quattro volte consecutive.

Sono cresciuto con una formazione francescana, rimanendo attivo sino all’adolescenza nel mondo cattolico. Campione junores di atletica leggera, tifo per l’As Roma,  abbonato in curva sud per 26 anni e dal 2000  azionista che interviene nelle assemblee societarie. Cresciuto con i Queen e i CCCP, amo la musica elettronica e il clubbing. Dal 2008 ho rinunciato all’auto privata, mi muovo con mezzi pubblici e car sharing.

Attività Politica

Iscritto nel 1992 al Movimento dei club Marco Pannella, l’anno successivo al Partito Radicale; da allora ho animato come militante centinaia di tavoli per consentire ai cittadini di promuovere referendum per un’Italia più libera, giusta e moderna. In questi anni ho versato oltre 10 mila euro come iscrizioni e contributi ai soggetti politici radicali.

Dal 2000 ho fatto parte attiva del gruppo dirigente radicale, impegnato in particolare nella lotta per l’affermazione della legalità e delle regole democratiche.

Nel 2003, pubblicando il libro “Otto per mille, come lo Stato sottrae un miliardo di euro ogni anno agli italiani per darli alla Chiesa cattolica”, ho coordinato la campagna  per informare i cittadini e denunciare l’utilizzo politico dei fondi da parte della CEI.

Anticlericale per religiosità, convinto che una Chiesa piena di potere e denaro faccia male a tutti e alla Chiesa stessa, per anni ho condotto inchieste riprese da stampa e televisioni, anche internazionali, con cui ho svelato le nuove strategie immobiliari del Vaticano, la conversione dei conventi in strutture turistiche e gli sfratti delle classi più deboli. Ho impedito che la Stazione Termini fosse intitolata a Papa Giovanni Paolo II. Nel 2011 sono stato tra gli animatori della campagna per far pagare agli enti ecclesiastici le tasse sulle loro attività commerciali, che ha portato alla modifica della legge.

Nel 2006 sono stato eletto per la Rosa nel Pugno Consigliere al Municipio Roma centro storico e da quella postazione per 18 mesi sono stato protagonista di inchieste ed iniziative di rilevanza nazionale. Ho bloccato l’abnorme crescita dei palazzi delle politica e denunciato il nuovo sacco urbanistico di Roma, rivalutando i luoghi storici della Repubblica romana; mi sono opposto allo scempio del parcheggio del Pincio e ho contrastato la violazione delle direttive europee nei servizi pubblici e negli appalti, in particolare su trasporto pubblico e metropolitane.

Alla città di Roma ho continuato a dedicare buona parte del mio impegno civile attraverso iniziative giuridiche e di democrazia diretta. Ad una mia iniziativa si deve l’utilizzo dell’azione popolare, costituendomi parte civile a nome e al posto del Comune nel processo contro un prete poi condannato a 14 anni per abusi su minori e nel processo per gli scandali dei Mondiali di nuoto. Dopo essere stato tra i promotori delle delibere popolari per il Registro dei testamenti biologici e delle unioni civili, con l’Associazione Luca Coscioni ho coordinato iniziative per la conquista di spazi di vita indipendente per disabili e malati attraverso gli strumenti di democrazia diretta.
Tra i pochissimi politici a mettere in discussione sin dal 2006 i fallimentari progetti delle metropolitane di Roma, nel 2012 ho promosso insieme ad altri 8 referendum comunali ecologisti e laici con il comitato “Roma Si Muove”, raccogliendo 44 mila firme sulle 50 mila necessarie per la loro convocazione.

 

© Mario Staderini by [zu']

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